Portale Trasparenza Comune di San Giuseppe Vesuviano - Procedimento per la pratica funeraria della cremazione.

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Tipologie di procedimento

Procedimento per la pratica funeraria della cremazione.

Responsabile di procedimento: Sirignano Rosa, D'Aquino Maria Sofia, Ambrosio Gaetano
Responsabile di provvedimento: Rosati Ruggiero, Cirillo Ciro

Uffici responsabili

Ufficio Stato Civile

Descrizione

La pratica funeraria della cremazione consiste nella riduzione del cadavere in polveri e ceneri. Come la sepoltura nelle forme della inumazione e della tumulazione, la cremazione è una scelta prevista dalla legge per il trattamento finale del corpo dei defunti. Essa può avvenire solo nel rispetto della volontà del defunto e in forni crematori autorizzati secondo legge.

Riferimenti normativi:

-Art. 79 Regolamento di Polizia Mortuaria DPR 285/90;

-Punto 14 Circolare Min. Sanità n. 24 del 24 giugno 1993;

-Legge 30/03/2001 n. 130;

-Art. 343 T.U. Leggi sanitarie 27/07/1934 n. 1265;

-Legge Regionale n. 20 del 9 ottobre 2006

                                                                 LA CREMAZIONE

1. La cremazione di ogni cadavere deve essere autorizzata dall’Ufficiale di Stato Civile sulla base della volontà espressa, in vita, dal defunto attraverso una delle seguenti modalità:
a) disposizione testamentaria, tranne nei casi in cui i familiari presentino una dichiarazione autografa del defunto contraria alla cremazione fatta in data successiva a quella della disposizione testamentaria stessa;
b) iscrizione, certificata dal Presidente, ad associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini statutari quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, tranne nei casi in cui i familiari presentino una dichiarazione autografa del defunto contraria alla cremazione, fatta in data successiva a quella dell’iscrizione all’associazione. L’iscrizione all'associazione vale anche contro l'eventuale parere negativo espresso dai familiari nei confronti della cremazione del defunto.
2. In mancanza di disposizione testamentaria, la volontà di cremare il defunto deve essere manifestata dal coniuge o, in difetto, dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile o, nel caso di concorso di più parenti nello stesso grado, dalla maggioranza assoluta di questi. Per i minori e le persone interdette la volontà è manifestata dai legali rappresentanti.
3. Per coloro che al momento della morte risultino iscritti ad associazione riconosciuta, di cui al punto 1b), è sufficiente la presentazione di una dichiarazione in carta libera scritta e datata, sottoscritta dall'associato di proprio pugno, se questi non sia in grado di scrivere, confermata da due testimoni, dalla quale chiaramente risulti la volontà di essere cremato. La dichiarazione deve essere convalidata dal presidente dell’associazione, così come la certificazione della regolarità dell’iscrizione,fino al momento del decesso.
4. Contestualmente alla richiesta di cremazione dovrà essere resa dichiarazione che il defunto non era portatore di protesi elettro alimentate o che le stesse sono state rimosse a cura e spese dei familiari.
5. Qualora il comune dove è avvenuto il decesso sia diverso dal comune di residenza gli aventi titolo hanno facoltà di dichiarare la volontà di procedere alla cremazione all’Ufficiale di Stato Civile di uno o dell'altro comune. Nel caso di dichiarazione rilasciata all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza del defunto, quest'ultimo informa tempestivamente l’Ufficiale di Stato Civile, del comune dove è avvenuto il decesso, della dichiarazione degli aventi titolo, ai fini del rilascio dell’autorizzazione alla cremazione. La dichiarazione resa, su carta libera, è consegnata all’Ufficiale di Stato Civile che si accerta della identità dei dichiaranti nei modi di legge o fatta pervenire allo stesso per via postale, telefax o per via telematica nelle forme consentite dalla legge.
6. L’autorizzazione alla cremazione di un cadavere non può essere concessa se la richiesta non sia corredata dal certificato di necroscopia, dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato, ai sensi della L. 130/2001 art. 3 comma 1. lett. a). In caso di morte sospetta, segnalata all’Autorità Giudiziaria, il certificato di necroscopia è integralmente sostituito dal nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, con la specifica indicazione che il cadavere può essere cremato.
7. In presenza di volontà testamentaria di essere cremato, l’esecutore testamentario è tenuto, anche contro il volere dei familiari, a dar seguito alle disposizioni del defunto.
8. Per le ossa contenute in ossario comune è il Sindaco a disporre per la cremazione.
9. Le ceneri derivanti dalla cremazione di ciascun cadavere devono essere raccolte in apposita urna cineraria di materiale resistente e tale da poter essere chiusa con saldatura anche a freddo o a mezzo di collanti di sicura e duratura presa, portante all’esterno il nome, cognome, data di nascita e di morte del defunto. Le urne da inumare devono essere di materiale biodegradabile.
10. L'urna sigillata contenenti le ceneri può essere:

a) Tumulata;
b) inumata se è costituita da materiale biodegradabile;

c) conservata all'interno del cimitero, nei luoghi di cui all'art.80,comma 3 del DPR 285/90;

d) consegnata al soggetto affidatario di cui all'art.2 della della Legge Regionale del 09/10/2006.

Chi contattare

Altre strutture che si occupano del procedimento

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Riferimenti normativi

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: da definire
Contenuto inserito il 29-04-2014 aggiornato al 31-07-2018
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